Tempo libero

Arance: non solo spremute. Scopriamo Orange Fiber

10 novembre, 2017

orange

Ogni inverno facciamo il pieno di vitamina C con le arance: sapete che il settore agrumicolo ogni anno deve fronteggiare lo smaltimento di 700 mila tonnellate di scarti?

Un vero problema ecologico, che – almeno in parte – ha trovato una sua soluzione: Orange Fiber, la startup al femminile che ha inventato un modo tutto nuovo per riutilizzare questi scarti.

Partendo da studi sulla moda e sui tessuti innovativi del futuro, Adriana Santonocito, catanese, ha pensato proprio alla sua Sicilia per sviluppare la sua idea: ricavare dei tessuti  dagli scarti degli agrumi. Insieme a Enrica Arena, siciliana come lei, ha fondato Orange Fiber, lanciando un’idea innovativa ed ecologica che unisce moda ed ecosostenibilità.

I tessuti di Orange Fiber, però, non sono semplicemente ecologici: hanno una marcia in più. Proprio quelle vitamine che ci ritemprano ogni inverno, vengono “intrappolate” nei tessuti e rilasciate gradualmente sulla pelle, rendendola morbida e nutrita in modo del tutto invisibile.

Dietro c’è un grande lavoro: dagli scarti infatti viene estratta la cellulosa, mentre è grazie alle nanotecnologie che gli oli essenziali degli agrumi vengono incapsulati nelle fibre, venendo poi rilasciati man mano che le microcapsule si rompono con il normale utilizzo dei tessuti.

Il risultato è una stoffa simile alla seta o all’acetato, impalpabile e leggera, che contiene al suo interno questo piccolo segreto cosmetico tutto naturale.

L’idea di Adriana ed Enrica, scelta anche da Salvatore Ferragamo per una capsule collection speciale, ha ricevuto e continua a ricevere tantissimi premi per il suo carattere green ed estremamente innovativo. Un’idea che da sola pensa al benessere del Pianeta, alla salute della pelle e all’innovazione del settore fashion.

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