Tempo libero

No panic! Riprendere il ritmo, ma senza stress

12 settembre, 2017
Contributor: 2cc6b45Alice Pace

relax

 

Il modo migliore per prendere in contropiede lo stress da rientro dalle vacanze? Sicuramente giocare d’anticipo: agire prima della pausa estiva, programmando un rientro soft e organizzato. Se però, come me, quest’anno alla viglia della partenza avevate le pile troppo scariche per farlo, la buona notizia è che non tutto è perduto: con un po’ di impegno siamo ancora in tempo per non ritrovarci a stramazzare al suolo dopo settimana dal ritorno.

Una delle prime cose è sicuramente fare ordine: nello spazio di lavoro, ma anche e soprattutto in testa, tra i file del vostro laptop, nel calendario degli impegni e delle mansioni (lavorative e non) in previsione per questi mesi. Prendersi qualche ora per stilare una maxi lista delle cose da fare, divise per “priorità” e “non” e per dare un occhio alle date di meeting, scadenze e imminenti viaggi di lavoro è davvero il primo passo per iniziare ad affrontarli. Per farlo, on line ci sono moltissime app.

Altra regola per il nuovo inizio: non strafare. Il che significa, se possibile, non sforare dagli orari di lavoro, e non imbarcarsi da subito in mille attività extralavorative o nuovi percorsi che potrebbero rendere tutto più traumatico. Può essere utile ad esempio andare per gradi con la ripresa dello sport e non essere troppo drastici se intendete iniziare una nuova. Meglio concentrare le energie per ottimizzare il più possibile le vostre giornate che sobbarcarsi nuovi impegni, insomma (se volete rispolverare come, qui trovate alcuni consigli sempre validi).

Negli ultimi anni ho anche capito che, per sopravvivere al meglio al carico di impegni dell’autunno, per me è fondamentale avere nel cassetto alcune personalissime vie di fuga. Programmare (e prenotare, complice il calo dei prezzi con la bassa stagione) alcuni piccoli viaggi per i primi week end dopo il rientro, per esempio, oppure alcune lezioni di prova per un nuovo hobby, mi proiettano già verso uno stile di vita più appagante e, di conseguenza, uno stato mentale positivo. Un po’ come se in fondo le vacanze non fossero davvero finite ma potessi conservarne ancora qualche piccola riserva dove attingere nei mesi successivi.

Se poi tornare in ufficio dovesse rivelarsi un’esperienza davvero frustrante, che ne dite di sfruttare il riposo dell’estate per andare a caccia di stimoli e investire in un nuovo progetto di crescita professionale, con corsi o attività  di aggiornamento? Oppure, se vi sentite pronti, tentare un salto di carriera o anche un cambio di lavoro? Il respiro che ci donano le vacanze è anche un’opportunità per riflettere e ricordarci cosa ci piace e cosa non ci piace fare, o per tirare le somme di ciò che ci riesce meglio: perché non vivere il rientro come il trampolino di lancio per nuove idee e iniziative? Ci rivediamo tra un mese: fateci sapere com’è andata!

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