Salute

Guida alla scelta delle protezioni solari

2 agosto, 2017

protezione solare

 

Comprare una buona protezione solare, adatta alla nostra pelle e ben formulata, è un primo passo per godersi delle vacanze in totale relax, schivando scottature e fastidiosi eritemi solari. La scelta di prodotti però è davvero ampia, e spesso le etichette non risultano molto chiare: come scegliere quindi il solare migliore?

Innanzitutto bisognerebbe proteggersi bene, anche se si ha la pelle scura o se solitamente si è immuni a scottature: una crema con fattore di protezione di almeno SPF 30 è una scelta sicura per tutti. Ma cosa significa SPF? È il fattore di protezione solare, quello che ci protegge dai raggi UVB, responsabili di scottature, allergie solari e tumori della pelle.

Una crema con SPF 30, per esempio, rispetto a quella con SPF15 permette di raddoppiare il tempo di esposizione al sole senza rischi, perché ovviamente più è basso il fattore, minore è il tempo che occorre per scottarvi.

Un fattore di protezione 50 o 50+ è perfetto per chi ha la pelle molto chiara o con molti nei, ed è l’ideale anche quando si va al mare e non c’è una zona d’ombra in cui proteggersi (in barca o sulle isole, per esempio). Ma attenzione: sopra questo numero la differenza di protezione è trascurabile, per cui, sostanzialmente, non vale la pena acquistarne.

Considerate l’acquisto di uno stick con SPF 50 per le zone più sensibili (come i tatuaggi o i nei), la loro consistenza più spessa fa quasi da barriera contro i raggi solari e permette una facile applicazione.

Per essere certi poi che il solare scelto sia efficace anche contro i raggi UVA, bisogna cercare la dicitura “a largo spettro” o l’apposito simbolo cerchiato UVA: un dettaglio importante da cercare in ogni etichetta: i raggi UVA infatti non “bruciano”, ma sono presenti sempre, anche in giornate nuvolose, e sono responsabili dell’invecchiamento cutaneo, di macchie, intolleranze al sole e anche, purtroppo, di tumori della pelle.

Attenzione poi alla dicitura waterproof, che non può comparire su nessuna etichetta: nessun solare, infatti, è a prova di bagni o sudore. Se desiderate un solare resistente, potete cercare la scritta water resistant: significa che la crema manterrà il suo SPF per circa 40/80 minuti dopo aver fatto il bagno, ma è sempre consigliato riapplicarla una volta asciutti.

Infine, anche la formulazione ha un impatto sui solari: quelli che contengono alcool sono molto leggeri e piacevoli da applicare, ma possono provocare irritazioni e non risultare uniformi. Meglio scegliere una classica consistenza in crema, facile da applicare e a prova di errore.

E se oltre ai classici solari volessimo un aiuto più tecnologico? In quel caso entrano in campo i bikini e i teli da mare smart, come quelli prodotti dall’azienda francese  Spinali Design: sono connessi con un’app per smartphone e dotati di sensori in grado di avvertire l’utente quando i raggi solari stanno diventando un po’ troppo pericolosi per l’esposizione. In alternativa esistono app come iTanSmart (per iOS) e Violet (per dispositivi Android) che segnalano i momenti più pericolosi in cui è meglio evitare di stare al sole. Offrono inoltre consigli personalizzati in base al proprio tipo di pelle e mandano una notifica quando è necessario spalmare nuovamente la crema solare.

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