Tempo libero

A passo leggero sul Mondo. L’editoriale di giugno.

12 giugno, 2017
Contributor: 2cc6b45Alice Pace

 

A volte siamo così presi dalle nostre attività, che ci dimentichiamo del Pianeta che ci ospita. Dovremmo ricordare più spesso la Blue Marble, in italiano “Biglia Blu”, la celebre fotografia che ritrae, per la prima volta tutto intero, il pianeta Terra. Lontano (oltre 40mila chilometri), avvolto dalle nuvole ma, soprattutto, lì sospeso come una bolla nello Spazio, improvvisamente vulnerabile e indifeso.

Era il 1972 e la storia ci racconta che dopo aver abbracciato quella figura con lo sguardo, mai come prima gli esseri umani si rendevano conto di poggiare i piedi su un qualcosa di finito, vivo, in un certo senso “mortale”.

Sono passati 45 anni da quello scatto e oggi la salvaguardia dell’ambiente passa attraverso un distillato di tecnologia a 360 gradi. Ciò nonostante, quando andiamo alla scoperta del Mondo, nel nostro piccolo facciamo davvero fatica a non lasciare una pesante impronta del nostro passaggio. Lo provano numeri, come i 120 (ma nel settore extra lusso possiamo sfiorare anche i 2.500) litri d’acqua che arriviamo a consumare quotidianamente occupando una singola stanza d’albergo, piscine comprese, magari in aree dove già le risorse idriche scarseggiano. Ed è solo un esempio tra tanti.

Ora che l’estate è alle porte e non vediamo l’ora di organizzare le nostre vacanze… perché non affidarci anche in questo caso alle forze della tecnologia e dell’innovazione per orientarci verso un turismo più sostenibile?

Se viaggiamo in auto, per esempio, possiamo utilizzare il car sharing: è sufficiente scaricare un’app, come l’ormai capillare BlaBla Car. Per l’alloggio, con qualche semplice ricerca (o anche qui con app come GreenGlobe o EcoBnb) possiamo scovare in Rete hotel, B&B e resort eco-friendly o a impatto zero. Ma non solo. Anche per i pasti ci sono aggregatori di ristoranti più virtuosi di altri: con HappyCow, per esempio, è possibile scovare in un clic i locali dove mangiare vegetariano, o a chilometro zero, aperti nei paraggi in tutto il Mondo. Per i più metodici, esistono poi software capaci di calcolare in anticipo le emissioni di CO2 del proprio itinerario: per i voli aerei, app come Carbon Emission Calculator, per tutti gli altri mezzi, sistemi come My Carbon Footprint, semplicissimi da usare e molto precisi.

Spesso non ce ne rendiamo conto, ma lo schermo del nostro smartphone rappresenta sempre più la nostra finestra d’azione sul Pianeta. È teatro di quei clic che ci portano a spasso per il Mondo. È dove scegliamo come muoverci e con quanta grazia sulla natura che abbiamo attorno. Ripensando al Blue Marble: quali app sognate per vivere con un impatto leggero sul nostro Pianeta?

Condividi