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Guida pratica all’acquisto di un nuovo smartphone

10 marzo, 2017
Contributor: schermata-2017-01-10-alle-15-44-45Giovanni Solone

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“Devo cambiare il telefono, quale scelgo?”. Questa è una domanda, anche da parte di amici e parenti, alla quale i professionisti dell’IT si trovano spesso a dover rispondere.

La risposta universale non esiste. È un po’ come chiedere a un esperto dell’IT il perché il computer ha “smesso di funzionare”, senza fornire nessun altro dettaglio.

È bene quindi fare un’analisi per mettere in risalto caratteristiche che non bisognerebbe mai sottovalutare.  Nel grande bacino tecnologico mobile, bisogna fare attenzione a ogni singolo dettaglio, cercando di portare a casa un acquisto durevole nel tempo, che possa regalare soddisfazione e non esasperazione a causa di lentezze o limitazioni: un prodotto che offra assistenza, che abbia una comunità di utilizzatori utile in caso di necessità, che ci possa permettere di spendere “il giusto”, in base proprio budget.

Non ci sono marchi, non ci sono modelli precisi, ci sono punti chiave da identificare ed è qualcosa che torna utile sempre per i futuri acquisti. Ecco le domande fondamentali per un’autonalisi.

Quanto sei disposto a spendere?

Può sembrare un aspetto venale ma è un punto chiave, è davvero inutile pensare in grande se sai già di non avere un budget medio-alto a disposizione. Ci sono alcuni smartphone con prezzi di listino troppo vicini (talvolta anche superiori) a quelli di PC portatili di fascia media. Per non perdere tempo, meglio scremare tutti quelli che superano il valore dell’investimento che volete fare.

Da quale lato della barricata?

Con la dipartita del sistema operativo di Microsoft (in versione mobile), restano in campo i due giganti dell’eterna competizione: iOS e Android. Ancora una volta è l’esperienza personale a parlare. Sono stato utilizzatore iOS per tanti anni, un early-adopter che non smetterà mai di ringraziare l’oggettiva e innegabile genialità di un team capitanato dall’innovatore Steve Jobs e che ha dato il via a una più che sana rincorsa al continuo migliorarsi, per il bene del consumatore finale.

Il sistema operativo di Google ha fatto passi da gigante in pochissimo tempo e per alcuni versi credo abbia superato il sistema Apple ma Apple ha creato un ecosistema accessibile per quanto per facilità d’uso.

Dimensioni

Le dimensioni contano. Uno schermo più grande di 5 pollici potrebbe essere troppo grande e difficile da maneggiare. Apple è dovuta tornare sui suoi passi tempo addietro, quando nell’aria c’era quella voglia di abbandonare il 4,7? in favore di qualcosa di più grande. I produttori di smartphone Android hanno invece vita più semplice, e lo sanno bene i clienti, che possono sbizzarrirsi all’interno di un parco dimensioni decisamente più ampio.

Prestazioni

Prestazioni, durata della batteria e quantità di memoria interna sono tre variabili fondamentali da considerare. La scelta di un processore è spesso vincolata al produttore e alle sue valutazioni, non è possibile sceglierlo ma solo cercare quello più adatto in base alle esigenze quotidiane. Se non sei un giocatore mobile accanito non è necessario ricercare un processore performante al top della catena alimentare. Questo componente gioca un ruolo importante, ma non è l’unico asso nella manica da tenere a portata di mano.

Memoria interna

Siamo partiti con smartphone con poca memoria interna e slot microSD (per poterli espandere abbastanza facilmente) a scatole completamente sigillate, senza possibilità di espansione alcuna, senza la possibilità di accedere al vano batteria (anche quella non facilmente sostituibile), con un taglio di memoria standard e confini ben definiti entro i quali rimanere. Più memoria si desidera, più si paga, in maniera abbastanza sbilanciata rispetto al costo della stessa se si dovesse scegliere di acquistare una card microSD.

Tra Dropbox, OneDrive, Google Drive e altri servizi simili si tende ormai a spostare tutto in cloud. Dalle fotografie ai documenti, senza dimenticarsi della musica

Il taglio di memoria adatto a chi fa un uso misto del proprio smartphone è quello da 32 GB (se il produttore lo vende), altrimenti occorrerà salire di livello e andare su un 64 GB. Valuta anche il 16 GB se pensi non ti serva poi molto spazio, ma ricorda che sarebbe bene scegliere qualcosa di facilmente espandibile tramite microSD in caso di necessità. Evita come la peste i tagli da 8GB, non possono essere sufficienti perché parte della memoria viene occupata dal sistema operativo e dai suoi aggiornamenti.

Batteria

Nulla è possibile senza di lei, e in base al proprio lavoro (o stile di vita) bisogna cercare di pretenderla il più adatta possibile. Occhio però: avere una fantastica e duratura batteria, spesso vuol dire accettare un compromesso e doversi “accontentare” di un processore più lento o a una quantità di RAM non sempre sufficiente (1 GB è poco, questo non è un consiglio, è un dato di fatto). In media una batteria deve avere una buona capacità ma evitare di appesantire troppo lo smartphone, deve poter occupare uno spazio non troppo esoso.

Una buona batteria, escludendo il mondo Apple, non deve scendere sotto ai 2500 mAh, considerando che dovrai comunque effettuare una ricarica al giorno (o anche due, nel caso di un utilizzo più massiccio).

Fotocamera

Ci sono smartphone che puntano molto sulla loro qualità fotografica, ottenuta mescolando sapientemente ottiche e ottimizzazioni software, altri che prediligono la tecnologia applicata all’accessibilità, altri ancora che sfociano in alternative nate da un marketing fantasio che segue la moda, come quella dei selfie.   Scegliere una buona fotocamera non è solo una questione di megapixel ma consigliamo di non sceglierne una sotto gli 8 megapixel. Una buona ottica deve essere stabilizzata, deve poter evitare gli occhi rossi, magari bilanciare bene i bianchi e cercare di dare il meglio di sé anche in condizioni di luce non troppo favorevole.

Ciò che manca all’appello

Dual SIM, lettore di impronte digitale e altri tools sono tutti dettagli da non sottovalutare ma che – secondo un mio soggettivo punto di vista– non fanno parte della lista dei punti chiave che consiglio rimangano sempre ben focalizzati.

Ormai lo avrai capito. Lo smartphone perfetto e universale non esiste, esiste il dispositivo che cercherà di adattarsi al meglio alle tue esigenze. Ora sei anche tu un esperto, pronto a consigliare lo smartphone giusto.

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