Viaggi

Il turismo cambia: arriva la realtà virtuale

12 maggio, 2016

VRart

La realtà virtuale, spesso associata al mondo dei videogiochi e dello svago, sta raggiungendo anche quello del turismo. Un settore, questo, poco evoluto dal punto di vista tecnologico: rimasto fermo all’introduzione delle audioguide, negli ultimi anni ha cominciato a rinnovarsi per offrire di più ai turisti. La soluzione più diffusa è quella del cardboard, un visore low-cost che permette di immergersi nella realtà virtuale utilizzando semplicemente il proprio smartphone. A sfruttare le potenzialità di questo strumento hanno pensato i creatori di Timelooper, un’app che promette di rivoluzionare le classiche visite turistiche. Osservando i tantissimi turisti che ogni giorno affollano le strade di Londra, hanno creato un’app che permette loro di immergersi negli eventi storici più importanti della città, e ammirare i siti turistici com’erano secoli prima. Visitando la Torre di Londra, per esempio, si può osservare il monumento com’era nel 1255, ben 750 fa. Guardando la cattedrale di St. Paul, invece, si potrà assistere al devastante incendio che nel 1666 colpì per quattro giorni la città: basta installare l’app sul proprio smartphone e inforcare un visore cardboard. Timelooper viene utilizzata con entusiasmo anche dalle guide turistiche, per arricchire i propri racconti e coinvolgere soprattutto i più piccoli. Anche altre attrazioni e musei utilizzano la realtà virtuale per promuovere le proprie attività: la Carnival Cruise Line, per esempio, la utilizza per lanciare le proprie crociere. Il Dalì Museum, in Florida, sfrutta la realtà virtuale per permettere ai visitatori di passeggiare in un quadro di Dalì. Soluzioni semplici che presto cambieranno il volto del turismo, rendendolo sempre più hi-tech.

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